36° Festival di Cinema Africano 2016

GIURIA UFFICIALE AFRICA SHORT & PANORAMAFRICA composta da Rachid Benhady, regista cinematografico di origine algerina, Simona Cella, formatrice interculturale, Eliane De Latour, regista documentarista.
GIURIA VIAGGIATORI&MIGRANTI è composta da Giuseppe Gariazzo, giornalista, Carlo Castiglioni, impegnato da molti anni sulle politiche dell’immigrazione, e Suranga Deshapriya Katugampala, regista.
GIURIA STUDENTI UNIVERSITARI in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona.

GIURIA CASA CIRCONDARIALE DI MONTORIO in collaborazione con l’associazione La Fraternità, è stata formata una giuria all’interno del carcere di Montorio (VR), costituita da un gruppo di detenuti.

GIURIA SPAZIO SCUOLE   In collaborazione con l’Istituto Lavinia Mondin di Verona è stata istituita una giuria di studenti che designerà il miglior film della Sezione Spazio Scuole.

Controlla http://cinemafricano.it/2016/11/12/i-vincitori-del-fcav2016/

PREMIO GIURIA INTERNAZIONALE

AFRICA SHORT

Premio miglior cortometraggio: AYA GOES TO THE BEACH di Maryam Touzani

Per aver raccontato con grande delicatezza e in modo metaforico due storie parallele di solitudine e reclusione tutte al femminile; per aver posto al centro della storia due generazioni a confronto che nella loro amicizia, nonostante il divario generazionale, trovano il modo di superare l’isolamento. Attraverso i primi piani, gli sguardi d’intesa e la complicità, le protagoniste riescono a uscire dalle loro prigioni anche se solo per un giorno. Un film che denuncia un fenomeno ancora molto diffuso in Marocco: quello della schiavitù delle bambine domestiche”

 

PANORAMAFRICA

Premio miglior lungometraggio: Décor di Ahmad Abdalla

Per la complessità del tema trattato e il coraggio di mostrare una protagonista alla ricerca di una nuova strada nella propria realizzazione personale e professionale. Un’opera di alta qualità per la produzione e le tecniche di narrazioni usate insieme alla interessante delicatezza di suoi attori nella partecipazione armonica allo svolgimento del film.

Menzione speciale: DIFRET- Il coraggio di cambiare di Zeresenay Berhane Mehari

Per l’approccio con cui é stata sviluppata la storia e il tema di grande attualità in Africa. Per mostrare come la violenza verso tutte le donne sia un problema non di una religione in particolare ma piuttosto di una mancanza di educazione e di consapevolezza nella rilettura aggiornata della tradizione che rischia di non essere piu sinonimo d’identità bensì di impedimento allo sviluppo umano.

PREMIO VIGGIATORI&MIGRANTI

La giuria, all’unanimità assegna il premio a LUOGHI COMUNI di  Angelo Loy.

Il regista riesce a raccontare con profondità e ironia l’umanità e la forza di una donna egiziana in Italia e coglie il disagio abitativo della periferia urbana, dove la casa include relazioni ed emozioni ad essa connesse.Il film rifugge dai soliti luoghi comuni rappresentando con efficacia le relazioni tra le persone a prescindere dalla provenienza. Per questo, oltre ad essere un bel documentario, è un racconto necessario.

La giuria assegna una menzione specialeLES JOURS D’AVANT di Karim Maussuaoni.

Il regista racconta con semplicità e realismo l’incontro tra due ragazzi durante la guerra civile algerina a partire da una storia intima.

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PREMI ALTRE GIURIE:

GIURIA DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI AFRICANI DI VERONA

Il film che abbiamo deciso di premiare stasera è  KWAKU di Anthony Nti.

Il film ci ha colpiti, perché rappresenta la realtà della vita quotidiana dei nostri villaggi in Africa, dove spesso troviamo la nonna che bada al nipote. Ma come abbiamo visto in questo film, molto spesso i ruoli si invertono: infatti il protagonista Kwaku, nonostante la sua giovane età, con grande maturità e intelligenza, cerca di prendersi cura della nonna.

Ma ancor di più, siamo stati sorpresi da questo giovane regista che è riuscito con un cortometraggio di 16 minuti, a cogliere e a trasmettere una realtà cosi vicina al nostro vissuto di gioventù in patria.

Inoltre ha ben saputo evidenziare l’importanza della tradizione del racconto delle leggende popolari che si tramandano di generazione in generazione e dell’amore delle nonne, che ci portiamo dentro e fuori nelle nostre vite di tutti i giorni.

PREMIO IL COLOMBRE 2015- GIURIA STUDENTI DEL LICEO FRACASTORO DI VERONA

FILM VINCITORE: Vince il premio delll Spazio Scuole del Festival KANYE KANYE di Milas Manneke.

Questo cortometraggio porta alla luce in modo leggero e ironico problematiche del mondo contemporaneo e del passato recente, quali l´etnocentrismo e la paura per tutto ció che è diverso.  La convinzione che la propria ´mela´ sia la migliore, il non essere neanche disposti ad assaggiare una ´mela´ che non sia la nostra.

Thomas e Thandi sono un po’ il Romeo e la Giulietta africani, ma che non hanno paura di nascondersi, sono disposti a sfidare chi crede che le due parti non possano mischiarsi.

Anche negli anziani del villaggio, ascoltando le conversazioni dei due giovani, sorgono spontanee domande come «In fondo a chi importa di una discussione su una stupida mela ?». «Perché noi dovremmo essere semplici burattini di qualcuno di superiore che ha deciso delle nostre vite?».

Cortometraggio squisito e conciso, che riesce, più di tanti altri film di tre ore a far riflettere su questioni importanti e contemporanee nella società africana, come l´apartheid che tra le principali leggi che costituivano il sistema aveva ai primi posti quella secondo la quale i matrimoni interrazziali erano proibiti.

Ma anche nel resto del mondo , si potrebbero citare tantissime altre questioni. Emozionante e diretto, coinvolgente e leggero. Il messaggio arriva dritto lasciando un numero di spunti non indifferente sui quali riflettere.

E cosí rossi e verdi arrivano a un punto di mediazione, e chissá che questo non possa succedere anche nel nostro mondo.

PREMIO DEL PUBBLICO DEGLI STUDENTI

DELLO SPAZIO SCUOLE 2015

VINCE Felix di Roberta Durrant

Giuria del PREMIO SPECIALE  MONTORIO 2015 “AL DI LÁ DEL MURO”

Vince il premio “Cinema Al di là del muro” il film MADAME COURAGE di Merzak Allouache perché, a nostro avviso, il regista ha centrato e reso chiaro il messaggio. Attori probabilmente non professionisti hanno reso la storia molto aderente al reale. La disgregazione del protagonista è dato dalla famiglia, dalla povertà, dal lavoro che non c’è. Emergono anche i paradossi dell’Algeria, molto ricca e allo stesso tempo molto povera.

Diamo una menzione speciale a MORBAYASSA di Cheick Fantamady Camara per le immagini e per la fotografia. Ci è piaciuto anche il finale positivo.

Fotogallery: le premiazioni 2015