Laïcité, inch’Allah !

Agosto 2010, Ben Ali è al potere. Nonostante la censura, Nadia El Fani cattura una società tunisina aperta ai principi di libertà di coscienza e di scelte personali sia in ambito sociopolitico che religioso. Tre mesi dopo, la “primavera tunisina” scoppia. Nadia è li a testimoniarlo. Mentre il mondo Arabo entra in una fase storica di radicale cambiamento, la Tunisia, che ha dato la spinta al vento della rivolta, è senza dubbio il paese laboratorio per la costruzione di nuove relazioni, capaci di aprire un dialogo verso una costituzione laica che sia garante della libertà di tutti.

La regista
Nadia El Fani è nata nel 1960 da papà Tunisino e mamma francese; ha vissuto da vicino l’indipendenza della Tunisia, con suo padre a fianco degli attivisti. Inizia la sua carriera da regista con il film di Jerry Schatzberg Misunderstood a cui partecipa come stagista. È assistente alla regia anche di
importanti direttori come Roman Polanski, Nouri Bouzid, Romain Goupil e Franco Zeffirelli. Nel
1990 con la creazione del suo primo film Pour le plaisir, fonda la sua casa di produzione a Tunisi,
Z’Yeux Noirs Movies. Nadia è un’artista molto sensibile ai diritti delle donne nei paesi mussulmani,
lo dimostrerà anche nel 1996 con la coproduzione di Mon Coeur est Témoin, realizzato insieme a Louise Carré. Nel 2002, si trasferisce a Parigi dove vive ancora oggi, per continuare a produrre film che ricevono riconoscimenti in tutto il mondo. Nel 2008 concluderà il documentario Ouled Lenine, sulla vita di suo padre, milite comunista in Tunisia dopo l’indipendenza. Oggi sta lavorando ad altre produzioni quali: Aziza ne sait plus ce qu’elle dit, Frankaouis e Neither Allah nor master!

Filmografia:

  • Titolo: Laïcité, inch’Allah !
  • Registi: Nadia El Fani
  • Nazionalità: Tunisia/Francia
  • Anno di uscita: 2011
  • Tipologia: Documentario
  • Durata:  72 min
  • Interpreti:
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  • Lingua:
  • Consigliato a:
  • Anno di presentazione al FCAVR: 2011
  • Anno di premiazione al FCAVR:

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