34° Festival di Cinema Africano 2014

2014

Giuria Africa short e Panoramafrica  

Premio Miglior cortometraggio: Soko Sonko di Ekwa Msangi-Omari
Con ritmo e vitalità Soko Sonko racconta mezza giornata di una famiglia keniota. L’universo del mercato diventa simbolo di una società in cambiamento.

Premio Miglior lungometraggio: Printemps tunisien di Raja Amari
Le storie personali di 4 giovani sullo sfondo della caduta del regime di Ben Ali, ben raccontate e interpretate con efficacia. Il film ha il merito di delineare con grande maestria il momento non privo di incertezze immediatamente precedente le manifestazioni di piazza, organizzate dalle nuove generazioni, attraverso la rete.

Menzione speciale lungometraggio: Des étoiles di Dyana Gueye
La giuria assegna una menzione speciale a Des étoiles per la capacità di raccontare in forma non banale e poetica il viaggio e l’esperienza della migrazione, attorno a quattro personaggi costruiti in maniera assai convincente, i cui destini si incrociano senza però mai incontrarsi.

Menzioni speciali cortometraggi:

Zakaria di Leyla Bouzid
La giuria assegna una menzione speciale a Zakaria per la delicatezza narrativa con cui è costruita il personaggio di Zakaria, algerino, messo all’improvviso a confronto con i valori dei suoi figli nati e cresciuti in Francia.

Afronauts di Frances Bodomo
La giuria assegna una menzione speciale ad Afronauts per l’originalità con cui la regista affronta un tema caro alla cinematografia internazionale, anche africana, con grande forza narrativa ed estetica.

Giuria del PREMIO VIGGIATORI&MIGRANTI

Film vincitore: Les Messagers di Hèlén Crouzzillat e Laetitia Tura
La giuria, all’unanimità, assegna il premio della Sezione Viaggiatori & Migranti a Les Messagers. Le registe hanno dato voce con straordinaria forza espressiva alla guerra silenziosa dei migranti contro le inutili barriere e i confini che non fermano nessuno e provocano soltanto morte. La sensibilità delle interviste, la potenza delle immagini e il rigore della regia, restituiscono dignità a uomini e donne messaggeri di un’epoca che sembra aver perso l’Umanità.

E assegna una menzione speciale al cortometraggio Aissa di Clement Trehin-Lalanne per aver raccontato, in maniera asciutta, la violenza di un sistema di identificazione dell’età anagrafica che trasforma un corpo femminile in un oggetto da vivisezionare.

Giuria Istituto ENAIP di Verona

Film vincitore: La Marche di Nabil Ben Yadir
La giuria giovani E.N.A.I.P. Verona del cinema Africano 2014 ha decretato come film vincitore La Marche,  l’ultimo film che abbiamo visionato, perché ha riscosso l’interesse di tutti noi giudici dall’inizio della proiezione fino alla fine. L’interesse per lo più è stato suscitato dalla bellezza della multiculturalità, che rispecchia anche la composizione della nostra giuria e della nostra scuola. Il film ci ha trasmesso i valori dell’amicizia, dell’uguaglianza, della libertà e della convivenza, mostrandoci un paese restio a concedere gli stessi diritti a tutti. La musica e il suono che hanno accompagnato il film hanno sottolineato magistralmente i diversi stati d’animo dei personaggi nelle tappe della lunga marcia pacifica. Anche se i personaggi hanno avuto tutti delle brutte esperienze, sono stati capaci di portare avanti i loro ideali, senza mai mollare nonostante le difficoltà e le violenze subite  durante il loro viaggiare. La marcia è una metafora del cammino che ancora oggi tutti gli uomini devono compiere per raggiungere l’obiettivo di una uguaglianza sociale. Concludiamo ringraziando i nostri docenti accompagnatori e tutta l’organizzazione del Cinema Africano.

Giuria degli Studenti Universitari Africani di Verona è arrivata ad una conclusione incredibilmente unanime.

Film vincitore: Des étoiles di Dyana Gaye

Des étoiles il lungometraggio di Dyana Gaye, film di vincitore della rassegna cinematografica secondo il parere della giuria degli studenti africani è stato scelto grazie alla convincente sinossi, al ritmo della narrazione e alla valorizzazione dell’ unpublished ossia l’inedito, ciò che di solito non viene trattato e rappresentato nella cinematografia africana. Questo racconto riesce a farsi veicolo di nuovi valori, di nuove prospettive ed efficacemente rappresenta il mood del tema della rassegna cinematografica ossia New Waves, che noi abbiamo appunto interpretato come le nuove ondate cinematografiche innovative costituite da nuove visioni per fare cinema da parte dei registi africani emergenti. Caratteristiche di questo film sono: la freschezza, la disillusione, la narrazione dinamica della fabula che lo rende un moderno simbolo di un cinema psicologico-intimistico, che racconta emozioni, sentimenti, progetti, azioni come anche la crescita dei suoi stessi protagonisti. Un’altra caratteristica essenziale per la sua scelta è stata l’intreccio o meglio la connessione tra le storie dei protagonisti, un elemento che ci ha aiutati ad apprezzare e a comprendere al meglio la sinossi del film. Queste sono le motivazioni che a nostro avviso lo rendono completo e innovativo.

Giuria del PREMIO SPECIALE  MONTORIO 2014 “AL DI LÁ DEL MURO”

Film vincitore: O espinho da Rosa di Filipe Enriques
Perchè è un thriller ben architettato girato in modo piacevole coraggioso per come affronta tematiche universali particolarmente delicate senza mai scendere nel volgare. I temi del potere e della responsabilità sono pilastri nel messaggio del regista oltre che la denuncia delle fragilità umane mostrate senza veli.